Val di Fumo

Val di Fumo

PASSEGGIANDO SUI GRANITI DELLA VAL DI FUMO. Dalla diga Bissina al rifugio Val di Fumo.

Meritevole di descrizione la Val di Fumo, che dal lago artificiale di Bissina arriva fino ai contrafforti dell’Adamello, una valle solcata da mumerosi rigagnoli e ricca di zone acquitrinose. 

La Val di Fumo perla della valle delle Chiese, dove nelle stagioni più generose esplodono mille colori: quelli  del pino mugo, delle primule, dei mughetti, dei ciclamini e delle genzianelle. Una valle, che mi piace paragonare ad una tela di Kandiski, un mondo variopinto concentrato in pochi chilometri.

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Valle di origine glaciale posta ai piedi del Carè Alto (3462 m.),0spita le sorgenti del fiume Chiese,uno dei più grandi del Trentino, che dà il nome all’intera Valle. Il fiume con le sue acque turchine ricche di salmerini, caratterizza, con il suo corso, la Valle di Daone conosciuta come il piccolo Canada del Trentino. La valle prensenta caratteristiche dal clima tipico continentale, ambiente naturalistico eccezionale,  vero spettacolo della natura.

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Fiume Chiese

Proseguendo ci addentriamo nel Parco Adamello Brenta, dove vivono indisturbati marmotte, gufi, stambecchi, camosci, ed è facile scorgere nel cielo il volo maestoso dell’aquila. Nel parco si possono riscoprire emozioni, ascoltare il silenzio, il vento, i suoni della natura e soprattutto raccogliere immagini invece che frammenti di natura.

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malga Val di Fumo

La Val di Fumo è a misura di famiglia, una passeggiata tranquilla, pianeggiante fino al rifugio Val di Fumo (1998m.). Dalla sua posizione rialzata, il rifugio domina la conca della malga Val di Fumo.

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La malga Val di Fumo dove è possibile fare passeggiate a cavallo, oppure passeggiate più impegnative fino al livello del ghiacciaio e delle cime più alte: come il Carrè Alto nel cuore dell’Adamello.La cima è raggiungibile dal rifugio tramite un sentiero che accosta il crinale. La cime  Carrè Alto e tutta la cresta fino al Corno di Cavento e al monte Fumo offre parecchi spunti per gli appassionati della prima guerra mondiale, ci sono su, postazioni di mitragliatrici, cannoni, feritoie, gallerie, trincee. In occasione del centenario della Grande Guerra tutto l’Adamello è una sorta di museo a cielo aperto, le cui visite sono consigliate farle con personale esperto come le guide alpine.

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Luogo di nuvole e misteri, ecco l’origine del nome “Fumo” di questa valle spettacolare al confine con la Lombardia. In questa valle capita anche di incontrare splendidi amici, docili cavalli Haflinger, al pascolo in libertà. Ai margini di questo pascolo c’è la zona della palude, dove si possono trovare specie rare  come, le piante carnivore ad esempio : la Pinguicula e la Drosera, la rana temporaria con i suoi girini. Affiorate di erioforo, piccole palline in cotone bianco, dopo di chè si notano diverse varietà di orchidee dal colore turchino, viola e giallastro

 

cavalli Haflingher

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Dalla sua posizione rialzata, il rifugio domina la conca della malga Val di Fumo. Rifugio accogliente posto a (1998 m.).

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Il rifugio è un luogo del mito della montagna che si accompagna alla grappa, il trentino ha una tradizione secolare per quanto riguarda la distillazione della vinaccia, questo territorio è ricco dal punto di vista floristico e botanico per quanto riguarda le grappe. Gli abitanti della Val di Fumo hanno la tradizione di aromatizzare la grappa con essenze locali, c’è la tipica grappa di mugo, ginepro, pino cembro, di comino, imperatoria tutte essenze che danno alla grappa aroma e profumo unico.

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Prendere le cose con calma, seguendo i ritmi della natura è il consiglio che dò a tutti coloro che si accingono a questa bellissima escursione. Godetevi il panorama e tutto ciò che questa bellissima valle offre.

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Arrivati al rifugio Val di Fumo si possono intraprendere tre percorsi diversi:

  1. proseguendo sul sentiero n° 240 si arriva alla rovina della vecchia malga, La Casera delle Levade, e da qui in 2 ore e 30 si può raggiungere la Cascata del Chiese.
  2. Con il sentiero n° 222, in circa 2 ore e 30 si raggiunge il Passo delle Vacche (2.872) dove si può pernottare (bivacco con 6 posti letto).
  3. Con il sentiero n° 248 si arriva a Passo San Valentino. Attraverso il 2548 bis in 3 ore e 30 si esegue un’interessante anello e si ritorna alla Malga Breguzzo, a nord del lago Bissina.
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le acque limpide e turchine del fiume Chiese

GLI ITINERARI

  • Lago di Bissina (1789 m)
  • Malga Breguzzo
  • Rifugio Val di Fumo (1900 m)

 

  •  Dislivello:  210 m
  • Tempo di salita:  ore 1,40
  • Difficoltà:  E
  • Segnaletica:  SAT rosso/bianco n. 240
  • Attrezzatura: da escursionismo. Da non dimenticare l’inseparabile binocolo.
  • Periodo consigliato: da metà di maggio a metà di settembre. In ogni caso risulta un’affascinante escursione per chi, con l’ausilio delle racchette da neve, osi avventurarsi nel candore di questa splendida valle di origine glaciale.
  • Accedi al sito SAT della Val di Fumo.

 

Grazie, Licia Ieva:

 

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