Passo Sella

ESCURSIONE AL PASSO SELLA: Giro del gruppo del Sassolungo, rifugio Sandro Pertini (2.300 m.) sul famoso sentiero n. 557 “Friederich August”.

Il giro del Sassolungo è una gita interessante, sempre su ottimi sentieri accessibili ad ogni genere di escursionisti. Il giro, anche se relativamente lungo non risulta eccessivamente faticoso poiché i dislivelli si succedono scarsi, con tratti di salita brevi. L’itinerario comincia dal Passo Sella, dove si trova il parcheggio a pagamento, a quel punto non ci resta che scegliere se iniziare l’escursione circolare attorno al Gruppo del Sassolungo in senso orario o antiorario.

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Chiesa Passo Sella

 

Il Passo Sella m.2214,  viene considerato il valico più bello delle Dolomiti. Si apre tra i pascoli che separano il Gruppo del Sassolungo da quello di Sella. E’ la base di partenza delle più importanti gite al Sassolungo stesso, della famosa Via Ferrata della Mèsules e delle tante scalate sulle Torri di Sella e sul Piz Ciavazes. Il Passo Sella mette in comunicazione la Valle di Fassa con la Val Gardena lungo la strada statale 242 che in 12 km. porta da Canazei al passo.

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Mille itinerari, percorsi e sentieri che si inerpicano nella valle e sui pendii delle montagne attirano ogni anno migliaia di escursionisti.

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Ce ne sono per ogni livello ed età, attraverso prati costellati di profumati fiori di montagna, alpeggi in cui risuonano muggiti e campane, e cime che si stagliano maestose sull’azzurro del cielo. Dalle semplici passeggiate per tutta la famiglia fino alle ascensioni che metteranno alla prova anche le gambe e la resistenza dei camminatori più incalliti.

20160828_112004000_iosGiro del Sassolungo : breve traversata, poco faticosa, che si conclude nel medesimo luogo di partenza. Il giro del Gruppo del Sassolungo, offre una panoramica vastissima anche sulla Marmolada, sul Catinaccio, sulle Odle e sul Sella. Si termina nella stesa località di partenza, presso il Passo Sella, ed il cammino può essere intrapreso quando ancora le cime sono coperte di neve in quanto i sentieri che ci riguardano non oltrepassano i m. 2308 della Forcella di Rodella.

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Con questo piacevole circuito per escursionisti si ha un’intima ed impressionante sensazione delle reali dimensioni della montagna. La traversata sempre su sentieri segnati, offre nel suo svolgimento la possibilità di ottimi spunti di sosta, e la possibile ristorarsi quali il Rifugio Vicenza e il Rifugio Comici. Se si eccettua il primo tratto, che generalmente viene effettuato con la cabinovia, l’intero giro presenta poche salite e non risulta così faticoso nonostante la lunghezza.

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Il noioso tratto di salita dal Passo Di Sella al Rifugio Demetz alla Forcella del Sassolungo, che richiederebbe ore 1.30 di cammino, in genere si risparmia con la cabinovia in partenza dai pressi del Rifugio Passo Sella. Sconsiglio la salita a piedi poiché la stessa transita  sotto le funi dell’impianto, apparendo così inutile e paesaggisticamente disturbata. Dalla fredda forcella del Sassolungo dove sorge il Rifugio Toni Demetz si raggiunge lo sbocco del canalone che ripido e anche colmo di neve verso l’inizio dell’estate, scivola nell’ampia conca del Sassolungo. Da qui facendo attenzione alle indicazioni si segue il segnavia n. 526 che taglia ripidi prati della cresta occidentale del Sassolungo e guadagna sulla destra la sempre più larga apertura del vallone. L’orientamento è semplice, perché trattandosi di un giro prevede di tenere sempre la destra alle numerose biforcazioni di sentiero.

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Si prosegue attraverso il sentiero principale che attraversa sulla destra i ripidi pendii di ghiaie ed erba della cresta occidentale del Sassolungo. Giunti ad un  bivio si lascia a destra la traccia che porta al Rifugio Comici. Ci si cala quindi nello sbocco del vallone col segnavia n.525, spostandosi verso sinistra presso le pendici del Sassopiatto. a un bivio ulteriore si mantiene la sinistra, contrassegnata con n. 527, e si trascura il tracciato scendente ai prati del Pian Confin. Sempre a sinistra si attraversano i ghiaioni sotto le Torri del Sassopiatto inerpicandosi fra gli alberi e gli spiazzi d’erba dove emergono grossi massi .

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Da questo punto con la bella vista su  tutta l’Alpe di Siusi, si continua lungo il sentiero che contorna il Massiccio del Sassopiatto dalla parte  lastronata uniforme ed inclinata. Passando sopra conche pittoresche e vallette di sassi e curiosa vegetazione, laddove è stato di recente costruito il Rifugio Marmotta (2132 m.), con dislivelli scarsi si guadagna il Giogo di Fassa ed il relativo Rifugio Sassopiatto (2256 m.), ore 1,30 dal Rifugio Vicenza, ore 2.15 complessivamente. Con il sentiero Friedrich August infine, sul segnavia n 4,  si costeggia il versante meridionale del gruppo, giungendo così al Rifugio Sandro Pertini (2300 m.) per poi proseguire verso il Rifugio Friedrich August (2298 m.) nonché la Forcella di Rodella (2380 m.), per poi ritornare al Passo Sella.

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Rifugio Sandro Pertini (2300 m.)

Il Rifugio Sandro Pertini: si trova sul versante meridionale del Gruppo del Sassolungo su di un dosso erboso in prossimità del Pian del Sass e della Città dei Sassi, luogo cosparso di grossi blocchi di dolomia originati da una grande frana preistorica. La città dei Sassi la quale si estende sotto il Sassolungo viene caratterizzata da sassi di varie grandezze che si possono scalare o sormontare.

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Il Rifugio Sandro Pertini fu intitolato nel 1986  Sandro Pertini, che fu Presidente della Repubblica dal 978 al 1985 e che era solito passare le sue vacanze estive in Val Gardena. E’ posto in mezzo ad un esteso piano prativo, è il luogo ideale per effettuare una sosta lungo l’itineraro del giro del Sassolungo ed è un ‘eccellente tappa di passaggio per numerose escursioni verso  il Sasso Piatto, l’Alpe di Siusi, la Val Duron, l’Antermoia del Catinaccio, le Dolomiti di Gardena.

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Il rifugio è un perfetto punto di partenza per la nota via Ferrata “Oskar Schuster” o i sentieri d’alta quota e le vie d’arrampicata sulle magnifiche pareti del Gruppo del Sassolungo.

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Per il ritorno al Passo Sella ci avviamo proseguendo per il sentiero 557  Friedrich August,intitolato al re di Sassonia Friedrich August III, assiduo frequentatore di queste montagne, questo stupendo tracciato taglia a mezza costa, tutto il versante meridionale del Gruppo Sassolungo – Sassopiatto, toccando nell’ordine i rifugi Sandro Pertini, Friedrich August. Il panorama è incantevole, una zona adatta a tutti, bambini compresi, anche se alcuni tratti meritano una certa attenzione.

 

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Rifugio Salei 2225 m.

 

Prima di arrivare al Passo Sella incontriamo anche il Rifugio Salei e l’Albergo-Rifugio Valentini con vista sulla Marmolada nonché la Forcella di Rodella  ( 2308 m.),  dopo si è di nuovo al Passo di Sella.

 

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Rifugio Carlo Valentini 2218 m.

 

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Mi piace concludere questo mio articolo, consigliando di non attraversare con tutta comodità il Passo Sella, dopo essere saliti con la funivia del Ciampinoi, pensando con entusiasmo alla veloce discesa verso Canazei e al successivo impianto che vi porterà su a Pecol. Passate ai piedi di queste montagne e accorgetevi che esistono, andate alla ricerca dei sentieri di una volta, quelli degli antichi cacciatori e dei pastori le cui tracce spesso s’interrompono ma poi sempre riprendono. Andate su questi monti in assoluta libertà.

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GIRO DEL GRUPPO DEL PASSO SELLA:

  • Luogo di accesso: dal Passo di Sella m. 2214
  • Tempo previsto: ore 5-6 circa.
  • Difficoltà: elementari

Grazie, Licia Ieva:

 

Passo Sella

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